ciliegia


  DESCRIZIONE GENERALE

Il ciliegio è diffuso in tutto il mondo e in Europa è presente fin dalla più remota antichità. Attualmente, tutte le numerosissime varietà coltivate derivano da due specie: il ciliegio selvatico dolce (Prunus avium) e il ciliegio acido (Prunus cerasus).
Dal primo sono derivate per selezione alcune centinaia di varietà diverse che producono ciliegie a polpa tenera e dolce, rosse o rosso scuro (Prunus juliana) o a polpa chiara e consistente (Prunus duracina).
Il ciliegio dolce appartiene al genere Prunus e alla grande famiglia delle Rosacee.
In Italia le ciliegie dolci si distinguono abitualmente in due grandi gruppi: ciliegie a polpa tenera ("tenerine") e ciliegie a polpa dura ("duracine" o "duroni").


  LE NOSTRE VARIETA'

Nel Trentino ed in particolare sui conoidi della Valsugana è tradizionale la coltivazione del ciliegio dolce tardivo, che permette di prolungare la stagione delle ciliegie fino ad agosto.
Nelle zone che interessano la nostra Cooperativa la coltura del ciliegio si avvale attualmente sia di tecniche tradizionali e di un vasto assortimento varietale, sia di "nuovi" portinnesti nanizzati che favoriscono una raccolta più agevole e sicura.
Attualmente, le varietà più diffuse in queste zone sono soprattutto quelle a polpa dura, quali la "Bella Italia", l'"Anellone", il "Durone di Costasavina", ecc.
La varietà privilegiata dalla Cooperativa Sant'Orsola è la "Kordia", selezionata per le sue ottime proprietà organolettiche, per la conservabilità e per l'aspetto assai gradevole: picciolo lungo e frutto a forma di cuore. La polpa, di colore rosso scuro-violetto, a garanzia di contenuto particolarmente elevato di polifenoli, è dolce, soda, molto croccante e serbevole.


  LE ZONE DI PRODUZIONE

Il ciliegio dolce da frutto richiede climi temperati: è abbastanza esigente anche in fatto di terreno, che vuole fertile, fresco, permeabile e profondo.
Da qualche anno a questa parte si è pure ritenuto opportuno proteggere le piante dalle piogge troppo prolungate con coperture di nylon, onde evitare la lacerazione dei frutti.
Le zone maggiormente interessate alla coltura del ciliegio, oltre a quelle già citate (Perginese e Oltrefersina), sono: la Valle dei Mòcheni, la Val di Non, la Valle dell'Adige, il Lomaso e la Bassa Veronese.


  DISPONIBILITA'





Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno
         
Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre
       


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