DESCRIZIONE GENERALE
Il mirtillo gigante o americano (Vaccinium corymbosum) è il risultato di incroci e selezioni, che hanno portato alla trasformazione di piante spontanee del genere Vaccinium in piante coltivate.
In Italia la coltura è stata introdotta agli inizi degli anni '60 ed oggi è particolarmente diffusa in Trentino e nel Piemonte.
La pianta è un cespuglio che, in condizioni ottimali di clima e di terreno, può raggiungere i due metri d'altezza. I frutti sono bacche molto più grosse di quelle del mirtillo di bosco (peso medio: tre grammi), portate a grappolo, con buccia ricoperta di pruina (rivestimento biancastro) e polpa verde chiaro, tenera e gustosa.
La produzione ottimale si ha solo verso il quarto anno dall'impianto: ogni pianta riesce a produrre, nei mesi di luglio e agosto, fino a 4-5 chili di frutti! La raccolta è scalare; dura un mese per le varietà precoci e un po' di più per quelle tardive.
LE NOSTRE VARIETA'
Fra le numerose varietà di mirtillo gigante presenti sul mercato, la Cooperativa Sant'Orsola ha privilegiato la coltura della "Brigitta Blue", una pianta vigorosa a portamento eretto, molto produttiva, con frutti di buona pezzatura, molto conservabili e con buone caratteristiche organolettiche. Il frutto si presenta di colore blu-chiaro uniforme, la polpa è soda, di sapore dolce/acidulo, ben bilanciato ed equilibrato.
LE ZONE DI PRODUZIONE
Il mirtillo gigante non è molto esigente in fatto di clima, anche se necessita di un buon periodo di freddo durante l'inverno. Gli impianti devono essere fatti su terreni a reazione acida, privi di calcare, freschi, sabbiosi e ricchi di sostanza organica. Fortunatamente, questa pianta non necessita di trattamenti antiparassitari; tuttavia, la copertura (sotto rete o sotto tunnel) è molto importante per prevenire i danni che potrebbero derivare dalle grandinate e dalle piogge persistenti.
Il mirtillo gigante, considerato a ragione "il principe" dei piccoli frutti, è coltivato in Valle dei Mòcheni, in Valle di Cembra, in Valsugana, sull'Altopiano di Piné, nella zona della Bassa Veronese e nella Locride (RC). Ancora oggi i soci della Cooperativa Sant’Orsola raccolgono questo frutto a mano.
DISPONIBILITA'
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