Berry news20 Marzo 2026

Convegno: Coltivare il lavoro dignitoso per produrre bene comune

Il settore agricolo sta vivendo una fase di profonda trasformazione, tra nuove sfide organizzative e crescente difficoltà nel reperire manodopera qualificata. In questo contesto si inserisce il convegno “Coltivare il lavoro dignitoso per produrre bene comune”, promosso da Cooperativa Sant’Orsola, che ha acceso i riflettori su soluzioni concrete e innovative per il lavoro in agricoltura.

L’evento, tenutosi a Pergine Valsugana presso il Villaggio dei Piccoli Frutti il 13 marzo, ha rappresentato un momento di confronto strategico tra imprese agricole, istituzioni e professionisti del settore.

Un nuovo modello di lavoro agricolo in Trentino

Il Trentino si prepara a rivoluzionare il mercato del lavoro agricolo grazie a una serie di misure innovative sostenute dalla normativa provinciale. Tra le principali novità:

  • Scambio di manodopera tra aziende agricole

  • Introduzione dei contratti di rete tra consorzi e cooperative

  • Creazione della banca degli appalti

Questi strumenti permetteranno alle imprese agricole di affrontare in modo più flessibile e sicuro i picchi stagionali, soprattutto durante i periodi di raccolta.

Secondo Achille Spinelli, vicepresidente della Giunta della Provincia Autonoma di Trento intervenuto durante il convegno, queste innovazioni sono rese possibili dall’autonomia trentina e saranno operative già entro l’estate 2026, con una disciplina attuativa in fase di definizione. “Nell’arco di un mese e mezzo contiamo di arrivare alla definizione della disciplina attuativa -ha precisato- stiamo inoltre studiando la possibilità di sperimentare contratti di rete per organizzare il lavoro in modo più attuale anche all’interno dei nostri consorzi agricoli. Inoltre, stiamo lavorando con le forze dell’ordine affinché sia garantita sicurezza e legalità nel settore, nel rispetto però delle consuetudini locali”.

Condividere la manodopera: flessibilità e legalità con un clic

Una delle innovazioni più rilevanti riguarda la possibilità, per la prima volta, di condividere manodopera tra piccole imprese agricole.

Attraverso una semplice app su smartphone, sarà possibile:

  • comunicare in tempo reale l’inizio e la fine dello scambio di lavoratori

  • garantire tracciabilità e geolocalizzazione delle attività

  • assicurare il rispetto delle norme su sicurezza e legalità

Il sistema sarà gestito e monitorato dai servizi provinciali, offrendo un equilibrio concreto tra flessibilità operativa e controllo.

Come evidenziato da Giuliana Cristoforetti, dirigente del servizio lavoro provinciale, la digitalizzazione rappresenta un passo fondamentale per modernizzare il settore agricolo.

Contratti di rete: collaborazione e crescita per le imprese

Un altro pilastro del cambiamento è rappresentato dai contratti di rete, che consentiranno a cooperative e consorzi di condividere personale, competenze e risorse.

Per Michele Plancher, ideatore del convegno e direttore generale della Cooperativa Sant’Orsola, si tratta di una leva strategica:

“il settore agricolo sta attraversando una fase di grande trasformazione annunciando nuove sfide che richiedono alle aziende di crescere, organizzarsi meglio e lavorare sempre più in modo coordinato.

In questo contesto, i contratti di rete rappresentano una grande opportunità. Consentono alle imprese di unire competenze, condividere risorse e sviluppare modelli organizzativi più efficaci. Ma soprattutto permettono di rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza, che deve diventare un valore condiviso da tutta la filiera. Solo attraverso la collaborazione possiamo affrontare con efficacia le criticità del settore e trasformarle in opportunità di crescita. In questo contesto, i contratti di rete rappresentano una grande opportunità. Consentono alle imprese di unire competenze, condividere risorse e sviluppare modelli organizzativi più efficaci. Ma soprattutto permettono di rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza, che deve diventare un valore condiviso da tutta la filiera”.

Anche la Federazione Trentina della Cooperazione con l’intervento di Gabriele Barichello, ha annunciato sperimentazioni nel settore zootecnico, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità del lavoro attraverso l’assunzione condivisa.

Un sistema più equo e trasparente

Al centro della riforma c’è la creazione di un Albo datoriale locale, in fase di realizzazione, che garantirà:

  • maggiore trasparenza

  • controllo sulla regolarità dei rapporti di lavoro

  • accesso facilitato a incentivi e mercati pubblici

Come sottolineato da Stefania Terlizzi, Dirigente dell’Agenzia dl lavoro Trentino”, il Trentino si propone come vero e proprio laboratorio nazionale per un nuovo modello di lavoro agricolo, capace di coniugare innovazione e tutela.

Le misure fiscali a sostegno dell’agricoltura

Durante il convegno è intervenuto anche Maurizio Leo, Viceministro dell’economia e finanza, che ha illustrato le principali agevolazioni fiscali per il settore:

  • esenzioni sul reddito dominicale e agrario

  • incentivi per impianti fotovoltaici in campo

  • nuove regole sul credito d’imposta

Misure pensate per sostenere la competitività e favorire gli investimenti delle imprese agricole.

Sicurezza, sostenibilità e futuro del lavoro agricolo

Il convegno ha evidenziato un messaggio chiave: il futuro dell’agricoltura passa dalla collaborazione tra imprese, istituzioni e lavoratori, con un forte focus su:

  • sicurezza sul lavoro

  • legalità

  • sostenibilità organizzativa

Temi ribaditi anche dagli interventi di esperti e rappresentanti delle principali organizzazioni di categoria, tra cui Confagricoltura, Coldiretti e C.I.A.

Conclusione

L’evento promosso dalla Cooperativa Sant’Orsola segna un punto di svolta per il settore agricolo trentino e nazionale. Le nuove soluzioni introdotte rappresentano un modello replicabile, capace di rispondere alle esigenze delle imprese e di garantire al tempo stesso dignità e sicurezza ai lavoratori.

Un passo concreto verso un’agricoltura più moderna, efficiente e orientata al bene comune.