Berry news6 Maggio 2026

Nuovi traguardi per Sant'Orsola: un 2025 che profuma di crescita, radici e futuro

Dietro ogni cestino di piccoli frutti che portiamo nelle vostre dispense c’è un mondo fatto di terra, fatica e, soprattutto, persone.

Lo ha confermato l’Assemblea dei soci dello scorso 18 aprile, riunita al Villaggio dei Piccoli Frutti di Pergine Valsugana: il 2025 non è stato solo un anno di numeri straordinari, ma la prova che, quando una cooperativa resta unita, anche il meteo più difficile si può affrontare a testa alta.

I numeri che contano (e non sono solo cifre!)

Per la prima volta nella sua storia, il valore della produzione ha sfiorato i 95 milioni di Euro. Un traguardo impressionante che si traduce in un dato concreto per chi lavora sul campo: il “liquidato” ai soci (ovvero quanto viene pagato ai produttori) ha toccato la soglia record di 36 milioni di Euro. Cosa significa? Che la qualità paga. Nonostante un’annata meteorologica bizzarra – tra piogge torrenziali in Trentino e siccità al Sud – la produzione è cresciuta del 7%, superando le 6.000 tonnellate totali. Anche la superficie coltivata è cresciuta di 12 ettari, segno che c’è fiducia e voglia di investire nel futuro.

Innovazione: il domani nasce in campo

Non ci si ferma ai successi di oggi. Sant’Orsola continua a guardare avanti con due grandi pilastri:

Nuove varietà: Dopo 12 anni di ricerca nel campo sperimentale di Vigolo Vattaro, sono state brevettate nuove varietà di lampone “super resistenti”. Sono nate con delle caratteristiche per affrontare meglio il cambiamento climatico e le alte temperature, garantendo frutti di qualità e buone produzioni. In questo contesto, tre nuove varietà si aggiungono a quelle già brevettate, con caratteristiche che permettono loro di resistere bene agli attacchi dei parassiti e al mutamento climatico.

Un respiro internazionale: Nel 2027 saremo noi a ospitare il prestigioso Simposio Internazionale Rubus e Ribes.

Un riconoscimento che mette Pergine Valsugana e la nostra Cooperativa al centro della mappa mondiale della ricerca scientifica sui piccoli frutti, in particolare per lampone, mora e ribes.

Una Cooperativa che accorcia le distanze

C’è una novità che ci rende particolarmente orgogliosi e che racconta bene quanto Sant’Orsola sia diventata una famiglia capace di abbracciare tutta l’Italia: l’elezione di Emma Zisa nel Consiglio di Amministrazione. È la prima consigliera siciliana nella storia della Cooperativa, un segnale fortissimo di quanto il legame tra il Trentino e le regioni del Sud sia ormai solido e strategico.

Uno sguardo al futuro

Come ha ricordato il direttore generale Michele Plancher, l’obiettivo non è solo difendere quanto costruito, ma evolversi. Grazie alla solidità finanziaria (confermata per il secondo anno consecutivo dal Credit Reputation Award) e alla partnership con Cassa Centrale Banca, i nostri soci hanno gli strumenti per ammodernare gli impianti e guardare al domani con serenità. In poche parole?

Sant’Orsola cresce in modo rigoglioso e continua a innovare, restando fedele a quel patto tra produttori e consumatori che mette la qualità sempre al primo posto.